GIRO DEL LAGO MORO

lago_moro_5.jpgL’itinerario del Lago Moro può essere intrapreso sia partendo dal borgo di Capo di Lago, sia dal grande prato prospiciente il lago stesso. E’ un percorso semplice ed adatto a tutti, che attraversa boschi di castagni e si snoda su strade sterrate.

Particolari punti panoramici permettono di ammirare lo specchio d’acqua dall’alto, un vero angolo di paradiso con i suoi meravigliosi colori, mutevoli al passare delle stagioni. Il Lago Moro si colloca ad un altezza di 381 mt s.l.m. in una conca di origine glaciale compresa tra il territorio di Angolo Terme e Darfo Boario Terme.

Lungo il percorso è possibile una sosta all’Osservatorio Giorgio Gaioni, che offre ai turisti diverse attività didattiche e punto ristoro; mentre in prossimità del lago, il Centro di Documentazione, di recente ristrutturazione, ospita al suo interno un piccolo museo sull’arte preistorica, dove si delineano la tracce lasciate dall’uomo nell’area del Parco nel corso della storia.

ITINERARIO TURISTICO “TRA CASTAGNETI E VIE D’ACQUA”


Il percorso prende avvio dalla frazione di Montecchio, dove è possibile ammirare il ponte sul fiume Oglio (1686) ed il variopinto ciclo pittorico del XV/XVI sec. all’interno della Chiesa dell’Oratorio dei Disciplini o dei Morti. Costeggiando il fiume Oglio, si attraversa poi il centro storico di Montecchio e si risale in località More dove il tracciato si trasforma in mulattiera per giungere nella zona delle Razziche. A questo punto seguendo via Rovine, si percorre la Valle degli Opifici, caratterizzata in passato dallo sfruttamento del canale di derivazione del torrente Re, e tra castagneti e distese prative si giunge al centro storico di Fucine, dove si segnala il rinnovato MALP, Museo degli Alpini della Città di Darfo Boario Terme. Oltrepassato il borgo, si prosegue su una vecchia strada di campagna, che conduce alla frazione di Pellalepre, dove è consigliata una breve sosta alla piccola chiesa dedicata a S. Bernardo, sino al confine con Gianico. A questo punto la strada diventa urbana e, superato il centro storico, confluisce in una mulattiera selciata che tra castagneti ed ulivi porta al Santuario della Madonna del Monte (1536); dal prato adiacente la chiesa si gode uno splendido panorama della Valle sino al Lago d’Iseo.


ITINERARIO TURISTICO “TRA VIGNE ED ULIVI”

L’itinerario prende avvio dalla frazione di Bessimo e, risalendo lungo la vecchia strada comunale dei Grimaldi, raggiunge località Rodino. A questo punto si può proseguire la salita su strada sterrata, arrivando ad Anfurro ed alla piccola chiesa dei SS. Nazaro e Celso, dal cui belvedere si gode una spettacolare vista sulla Valle Camonica, dalla cima dell’Adamello sino al Lago d’Iseo, oppure procedere lungo la strada e compiere l’intero giro del lago.

Raggiunta la frazione di Capo di Lago, il percorso prosegue attraverso Gorzone, con il Castello a picco sul torrente Dezzo ed appartenuto ai Federici, Boario Terme, dove si può ammirare dall’alto il Parco delle Terme, ed Erbanno, con palazzi signorili, la chiesa di S. Maria del Restello e gli affreschi di Callisto Piazza. Lungo la “Strada del vino”, contraddistinta da terrazzamenti coltivati a vigna e vecchie calchere, si giunge al punto d’arrivo, il Convento della SS. Annunciata, nel territorio comunale di Piancogno; il convento conserva al suo interno un meraviglioso ciclo pittorico di Pietro da Cemmo (XV sec.).

L’itinerario si snoda lungo strade di campagna e vecchi tracciati legati all’agricoltura, attraversando boschi, aree coltivate e piccoli borghi ricchi di tradizione e di segni d’arte.


ITINERARIO DEL PARCO LUINE

galleria.jpgIl parco archeologico di Luine, patrimonio dell’UNESCO dal 1978, è il maggior sito di arte rupestre della Bassa Vallecamonica, con oltre 20.000 figure incise rilevate su oltre 102 rocce, tra le più antiche del ciclo camuno.

I più antichi insediamenti umani, testimoniati sulle rocce, risalgono all’Epipaleolitico (6.000 – 5.500 a. C.); nelle epoche successive (fine Neolitico, età del Bronzo ed età del Ferro), Luine si confermò “collina sacra” per le popolazioni locali, data la centralità e l’importanza della posizione dominante rispetto alla vallata.

All’interno del parco sono proposti 3 diversi itinerari, che permettono di scoprire, passeggiando nella natura, la vita degli antichi abitanti della Valle attraverso migliaia di figurazioni ed immagini, legate alla caccia, alla religione, ai culti ed alle abitudini quotidiane.

 




ITINERARIO DEI CORNI FRESCHI

corni_freschi_1.jpgNell’area del Monticolo, si trova questo particolare sito di arte rupestre: un grande masso di arenaria precipitato dal versante roccioso retrostante e scoperto nel 1961.

Da sempre è conosciuta come la “Roccia delle alabarde” per la presenza sulla sua superficie di 9 alabarde, armi rituali, incise a grandezza naturale nella tarda età del Rame (III millennio a.C.)

Recenti lavori di restauro (2002) hanno permesso di individuare, al di sotto dell’attuale piano di campagna, un’altra composizione di figure incise: 15 pugnali affrontati, che riprendono lo schema delle alabarde e di cui sono coeve. Di fronte al masso sono stati rilevati resti di un focolare ed un buco di palo, a conferma della presenza umana e dell’importanza rivestita dal luogo.

Un sito di arte preistorica davvero suggestivo, a pochi passi dal centro di Boario Terme, che testimonia ulteriormente la centralità della collina del Monticolo nel corso dei secoli.


ITINERARIO DEL MONTICOLO

sul_monticolo.jpgL’itinerario del Monticolo permette di risalire la collina, che si innalza a centro Valle, lungo un percorso abbastanza semplice, dove tra boschi di castagno e rovere si incontrano numerose tracce lasciate dall’uomo nel corso della storia, confermando il ruolo centrale di tutta l’area.

Poco prima del piccolo laghetto naturale, che si forma in seguito a lunghi periodi di pioggia, con un recente scavo archeologico della Soprintendenza (2011) è stata rilevata un’area occupata da due ambienti contigui, databili tra l’età romana e il Medioevo, e delimitati da un muro a secco a Nord (molto più antico) e da una possente fortificazione a Sud, verso il Castellino; al loro interno tracce di insediamenti umani.

Procedendo su un sentiero sterrato, le rocce istoriate testimoniano la particolare importanza rivestita da sempre dalla collina del Monticolo: scritte degli inizi del ‘900, croci di vario genere e di epoca post-medievale, incitamenti e disegni riferibili alla 2^ Guerra Mondiale, tutti ben conservati e facilmente visibili.

Il punto più alto del percorso è dominato dall’osservatorio faunistico, costruito di recente in una zona che durante la 1^ e 2^ Guerra Mondiale era occupata da postazioni anti-aeree e da depositi di munizioni. Da questo luogo strategico si può ammirare la nostra Valle in tutta la sua bellezza, dal Monte Adamello sino al lago d’Iseo.